24 Agosto 2004: San Bartolomeo a Tomba con Don Modesto

Anche quest’anno 2004, come tutti gli anni, il 24 agosto abbiamo festeggiato il nostro Patrono San Bartolomeo, e per la prima volta lo abbiamo fatto con il nuovo parroco Don Modesto. La Festa è stata preceduta da un triduo (in realtà due giorni) in cui abbiamo recitato nel nostro Oratorio il Santo Rosario, accompagnato da canti Mariani e dalla recita delle Litanie della Madonna.La vigilia della Festa, dopo aver tolto la statua di San Bartolomeo dalla sua nicchia e averla posizionata al posto della prima panca del quartiere di sinistra, la Maura ha addobbato la Chiesa nel migliore dei modi; al termine della messa della Vigilia, e la sera dopo cena, un nutrito gruppo di fedeli guidato dalla Luisa ha preparato i canti che avrebbero accompagnato la cerimonia del giorno dopo. Sempre dopo la messa, alcuni volenterosi fedeli capeggiati dall’Antonio hanno posizionato alcuni archi lungo la strada che attraversa il paese di Tomba, in modo da abbellire il passaggio della processione del giorno dopo.

 

 

L’Oratorio con la statua di San Bartolomeo

 

 

La mattina di San Bartolomeo il tempo era piuttosto imbronciato, e pochi minuti prima della messa si è anche messo a piovere, facendo temere per la processione. Quando, dopo una abbondante scamapanata, la chiesa si è gremita di fedeli (tutti i posti a sedere sia nella navata sia nel coro erano occupati, e alcuni sono dovuti rimanere in piedi), mentre Don Aldo confessava le numerose persone che non si erano potute confessare il giorno prima, il nostro nuovo parroco Don Modesto ha fatto il suo ingresso solenne, accompagnato dai canti del coro e preceduto da alcuni giovani chierichetti e dal profumo dell’incenso.

 

 

L’ingresso solenne di Don Modesto

 

 

La funzione si è svolta con solennità e devozione, con numerosi canti arricchiti dalla bella voce del Marco, i numerosi chierichetti hanno fatto da corona a Don Modesto, che ci ha ricordato come San Bartolomeo, un vero israelita, è stato scelto come patrono di Tomba dai nostri antenati, e che il nostro onorarlo e venerarlo significa la continuazione di una storia intrisa dalla fede in Gesù, all’interno della Chiesa.Dopo le numerose comunioni Don Aldo ha portato il suo saluto, e tutti ci siamo incamminati in processione. Questa era aperta da Edo e Chris, che si alternavano nel portare la croce; seguiva un gruppo di fedeli con Don Aldo che portava la reliquia del Santo e con Daniele che portava lo stendardo raffigurante il martirio di San Bartolomeo; dopo un altro gruppo di fedeli Don Modesto portava il Santissimo.

 

 

La risalita della processione

 

 

Tra canti e preghiere, seguiti con partecipazione, abbiamo attraversato per il lungo tutto il paese, dalla chiesa fino alla casa del Balzarotti, e ritorno (solo alcune anziane si sono fermate alla casa dell’Andrea dove comincia la discesa). Tornati in chiesa, dopo la benedizione solenne e il bacio della reliquia, ci siamo ritrovati in piazza per un aperitivo comune.Per il pranzo si sono formati alcuni gruppi; il più numeroso, capeggiato da Italo, è andato a Fornolo ai Girasole; nel corso del ricco pranzo Don Aldo ha lanciato la proposta di una visita comune al cimitero, per rendere omaggio ai nostri antenati.Verso le cinque la notizia si è diffusa in paese, e un bel gruppo di fedeli si è incamminato verso il cimitero, con Davide come crocifero e Luigino con l’incenso, e con andatura adatta ai più anziani; durante la salita abbiamo recitato il Santo Rosario, con Don Aldo che commentava i misteri. Arrivati al cimitero abbiamo recitato le ultime due decine, poi abbiamo reso omaggio ai nostri defunti, in particolare a Don Lazzaro, nativo di Tomba, e qui parroco nel secolo scorso.

 

 

La processione, quasi un pellegrinaggio, al Cimitero

 

La sera, dopo cena, canti alpini nel cortile del Marco.

E’ stata proprio una bella giornata di fede e di festa.

C.C.

 

Visitate il sito internet http://xoomer.virgilio.it/tomba

 

 

Clicca sull'immagine per scaricare l'articolo in PDF.